Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo fare il massimo sforzo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.
Albert Einstein

lunedì 14 dicembre 2009

Lo spettacolo della violenza


La violenza non ha mai senso, non paga, non persegue obiettivi legittimi, non trova risposta in democrazia. Mi preoccupa semplicemente il dopo, l'interminabile sequnza di dichiarazioni e servizi tv che strumentalizzaranno al limite, già utilizzati come pretesto per giustificare, ad esempio, l'insita insofferenza degli uomini del Cavaliere al mondo dei commenti liberi di facebook e della rete in genere. Qualcuno ha già detto che la rete ha istigato. Qualcuno ha affermato sul primo canale che il democratico La Torre e la sua "compagine politica" rappresentano gli "istigatori morali" del gesto di Tartaglia. Il gesto di uno psicolabile sarà l'attentato al Cavaliere ed alla libertà del Paese. Una signora di mezza età, una signora per bene, questa sera in un bar del centro di Cagliari mentre apprendevamo in quell'istante  la notizia in tv, ha mostrato nei miei confronti, che probabilmente a torto minimizzavo, un moto d'animo a dir poco preoccupante, quasi la statuetta avesse colpito lei e non il premier. E' stato un momento in cui ho compreso l'incredibile potenzialità empatica del Cavaliere, il quale è uscito dall'auto qualche minuto dopo per mostrare alle telecamere ed al suo popolo il  viso coperto di sangue. E mentre aborrivo la violenza di un pazzo e pensavo alla decadenza civile del nostro Paese, comprendevo il gesto di un uomo per cui anche il dolore, se vantaggioso, può e deve fare spettacolo.

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