Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo fare il massimo sforzo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.
Albert Einstein

domenica 20 dicembre 2009

MEIC - Formazione Politica

Nella giornata di ieri ho avuto modo di partecipare al Corso di Formazione Politica organizzato dal Meic, in collaborazione con i componenti delle diverse giovanili di partito oristanesi.

I temi affrontati sono stati di grande interesse, anche se le modalità con cui essi sono stati gestiti hanno probabilmente peccato, a mio modo di vedere, di un'eccessiva solasticità.
E' stato un'interessante percorso, storicamente a ritroso, nei meandri di quegli accadimenti e circostanze che videro la nascita e lo sviluppo del Fascismo e del Sardismo. Si sarebbe dovuto trattare anche il tema del Popolarismo, ma il relattore, un caro amico, è purtroppo rimasto inchiodato a casa dal virus influenzale. 
Ho profondamente apprezzato la risposta del primo relatore alla domanda di un giovane del PDL: "Che cosa salverebbe oggi, professore, dell'impostazione politica Fascista?". La risposta ha rotto un silenzio generale e di imbarazante attesa. "Nulla, non salverei nulla. Questa è la mia risposta."
Mi è piaciuta la ricostruzione storica della nascita e dell'evoluzione Sardista, benchè in taluni aspetti s'intravvedesse una certa, e peraltro legittima, singolarità interpretativa nella lettura di alcuni accadimenti storici. Sono rimasto affascinato dalla qualità delle competenze dei relatori. 
In tutta onestà, invece, un particolare aspetto mi ha lasciato perplesso: la quasi totale assenza di dibattito. Proprio il nocciolo attorno al quale un'iniziativa di questo tipo si legittima nella sua funzionalità più chiara, la formazione, mi è parso  assente. Un dibattito "attualizzante" su due delle piattaforme ideologiche che tanto hanno scritto sulle pagine della Storia, una chiacchierata, insomma, che ci chiarisse le idee su quanto resta oggi di quelle due scuole di pensiero, credo sarebbero stati apprezzabili. Perchè, a mio modo di vedere, non è proprio la meticolosità della ricostruzione storica a mostrare la possibilità di un percorso formativo e delucidante, quanto piuttosto quel ventaglio di considerazioni, personali o pubbliche, di parte, più o meno proponibili, che spingono non solo noi ragazzi ma ciascun individuo a farsi delle domande e a cercare delle risposte. E da quì credo si dovrà partire nella programmazione degli appuntamenti successivi.
Per tutto il resto mi sento di ringraziare profondamente il Meic e l'impegno formidabile della professoressa Usai per l'importantissimo lavoro che sta svolgendo e nel quale si mostra attenta nel coinvolgerci.

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